9 Novembre, PORT CAMPDELL (Victoria)

Questa mattina di buon ora siamo partiti da Melbourne destinazione Adelaide, dove arriveremo domenica. La strada che separa queste due città è la stupenda Great Ocean Road, la grande strada che costeggia l'oceano. Questo tragitto è uno dei migliori paesaggi costieri di tutta l'Australia, abbraccia il frastagliato profilo della costa sud-occidentale del Victoria ed è anche noto meno romanticamente come B100. Corre in gran parte negli immediati pressi della costa, ufficialmente da Geelong fino a Warnambol (paradiso del whale watching l'osservazione delle balene) ma il tratto fra Anglesca, Lorne e Apollo bay offre un magnifico contrasto fra la spiaggia sull'oceano da un lato e la foresta e le montagne degli Otway Rangers dall'altro. Tre giorni sono sufficienti per percorrere da soli o con un piccolo gruppo le più belle tratte della Great Ocean Road, dipende solo da quante volte ci si vuole fermare. Il modo migliore è iscriversi ad un tour con il supporto di un bus che offre la possibilità di fare tutte le tratte la guida, così noi ci affidiamo ad uno dei migliori tour locali. Il nostro è un pick up guidato da uno straordinario e stravagante personaggio che io battezzo scherzosamente Santa Clause (Babbo Natale) in quanto con i suoi modi ,barba e capelli è la fotocopia. Il gruppo è composto da diciotto persone tra maschi e femmine di tutte le nazionalità e anche loro sono d'accordo con me per il soprannome dato alla guida. Dopo aver caricato bagagli e vettovaglie partiamo per il tour che ci terrà insieme per tre giorni. Al microfono del pullman dopo esserci presentati dichiaro mascotte uno dei due ragazzi giapponesi del gruppo in quanto buffo e combina guai, e lo chiamo Nakata (giocatore del Parma) e il suo amico Inoky, ex leggenda combattente di catch.
Il cielo blu promette tempo perfetto e con un pizzico di nostalgia lasciamo Melbourne avvicinandoci alla prima tappa, Bells beach noto centro di surf vicino Torquay nello stato del Victoria, famosa anche per la gara di surf che si svolge a Pasqua. Appena ho visto il mare piatto mi è venuto in mente Zipolite in Messico, seconda spiaggia al mondo per il surf, che con le sue onde di cinque o sei metri non c'entrava niente con quello che avevo davanti agli occhi. Via di qui arriviamo ad Anglesca dove i canguri dividono il campo da golf con i giocatori. Scelta delle foto fra cui una particolarissima con Mauro che posa davanti due canguri imitandone la posizione. è decisamente strano da spiegare il colpo d'occhio che danno i canguri vicino ai giocatori di golf. Mauro prende una pallina da golf sporca per ricordo e ci avviamo verso Lorne, in una pittoresca baia circondata dal verde e ricca di negozi. Entriamo nel Grey River Scenic Resort dove i sentieri si snodano lungo i fiumi e i tornanti fino alle cascate e ai luoghi panoramici, attraverso la foresta di eucalipti e di felci. Siamo nel regno del koala, ne avvistiamo parecchi sonnecchianti sui loro rami. Per fare un'ottima foto Mauro mi prende sulle spalle per essere più in alto e scatto! Nel frattempo Leila e le sue amiche svizzere ne fanno una a noi piegate dalle risate per come ci siamo puntati per fare la foto. Da qui la Great Ocean Road si addentra nella foresta dietro Cape Otaway dove il faro sorveglia l'insidioso ingresso sullo stretto di Bass. è da qui che si può entrare nella lussureggiante foresta pluviale in una gola di felci giganti e di faggi centenari soffocati dal muschio. Oggi siamo baciati dal sole che splende nel cielo blu ma il cuore mi batte forte, perché da qui, Port Campdell National Park, cominciano quelli che sono comunemente chiamati come i dodici Apostoli e l'arco naturale di London bridge, dove le onde hanno modellato le scogliere calcaree creando grotte, gole,archi e sculture marine. Questa formazione geologica piuttosto bizzarra è composta da pilastri di roccia che emergono dalle acque agitate dell'oceano. Una volta erano chiamati la scrofa e i porcellini, e monopolizzano giustamente l'attenzione di tutti i turisti. Ci si ferma con calma in tutti i punti per ammirare uno degli spettacoli più sensazionali d'Australia. Io e Mauro ci sfidiamo in una gara di foto speciali arrovinghiati fra alberi e scogli per fare la foto più bella, dopodiché andiamo a passare la notte e riposare in vista del secondo giorno.