23-26 Novembre, DARWIN (Northern Territory)
Darwin in genere è terribilmente calda, soprattutto nelle
ore centrali del giorno. Noi la visitiamo sempre il mattino presto o nel tardo
pomeriggio, e nelle ore centrali ci crogioliamo al sole nella piscina
dell'ostello, in fin dei conti è la città più calda dell'Australia e di tutti
i posti che ho visto in giro per il mondo: d'inverno la minima è 28 gradi. È
la capitale del territorio settentrionale e ha due storie: il periodo prima e
quello dopo Tracy. Non ha mai avuto una buona stella, sempre colpita da epidemie
strane, attacchi di aborigeni, insediamenti fallimentari e mancanza di
approvvigionamenti dovuta all’isolamento. La sua fortuna la fece la scoperta
dell'oro nei dintorni, ma la vigilia di Natale in quattro ore il ciclone Tracy
entrò e devastò la città con raffiche di vento fino a 280 km all'ora: fu uno
dei disastri naturali più gravi della storia australiana, ma grazie ai
finanziamenti del governo fu ricostruita. Noi andiamo a visitare il museo della
città dove c'è la mostra sul ciclone oltre a una stupenda collezione di
manufatti aborigeni e un coccodrillo imbalsamato di cinque metri che in passato
terrorizzò i pescatori del Top End. La popolazione della città è la più
multiculturale d'Australia. Darwin ha un ritmo vivace, diverso dagli standard
del Territorio Settentrionale. La vicinanza con l'Asia fa di Darwin una
mescolanza di etnie diverse.
Le nuove costruzioni a prova di ciclone o l'hotel
Darwin, un palazzo superstite nel centro cittadino, sono un ottimo posto per
mangiare hamburger di coccodrillo, una bistecca di bufalo arrosto o un barracuda
alla griglia. Io infatti mi ordino un'insalata di coccodrillo: a Mauro vengono i
brividi solo a pensarci e dato che ha fame ma vuole andare sul sicuro ordina una
bella lasagna alle verdure. Darwin ha un fascino esagerato, in più ha le sue
spiagge di sabbia dorata. Qui molte persone nuotano allegramente, anche se
enormi coccodrilli di mare vengono tirati fuori regolarmente dall'acqua. La
natura tropicale di Darwin merita d'essere vista. Infine c'è il molo dove
decine di ristoranti apparecchiano tavoli all'aperto, è il luogo ideale per
godersi l'aria tropicale e i motopescherecci che vanno e vengono. Per gli amanti
del pesce qui a Darwin è un posto ideale, e io e Mauro non ci facciamo sfuggire
l'occasione di festeggiare il mio compleanno con una super mangiata di pesce
innaffiato con del Riesling bianco d'annata. Ci facciamo immortalare da una
coppietta appartata molto gentile davanti ai piatti appena portati ancora caldi:
una bella foto col vento del molo che ci scombina i capelli.
Il pomeriggio è
stato stupendo e torniamo all'albergo per un bagno in piscina, dato che le
nostre teste cominciano a girare, soprattutto la mia non essendo abituato. I
negozi del centro sono aperti fino a tardi, a differenza di tutte le altri parti
dell'Australia. Gli aborigeni malandati e stravaccati su marciapiedi e panchine
rendono più salubre e diversa Darwin da tutte le altre città del paese.